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DI SOLARINOSei nella sezione: Cenni Storici > Leggende
Del pozzo di San Paolo o pozzo della Chiesa,fatto miracolosamente scaturire,secondo la leggenda,da San Paolo pellegrino nelle nostre contrade,scrivono il Pitrè ed,in modo più ampio,l'esegeta Cornelio A. Lapide. I due autori ci riferiscono delle virtù taumaturgiche possedute dalla sua acqua : cosa che, ancora oggi, viene confermata dagli anziani.
Accanto ad esso sono posti due grossi recipienti incavati in altrettanti blocchi di calcare - che servivano a contenere l'acqua necessaria a dissetare gli animali.

Si tratta di un pozzo di acqua sorgiva citato in diversi atti notarili,a partire dal secolo XVI profondo circa 8 metri e protetto da puteale rettangolare in muratura e conci di pietra calcarea,nel quale è impressa quella che,secondo la tradizione, è l'impronta del piede di San Paolo.
Tutt' intorno esiste una piazzola,in terra battuta frammista a pietre,e delimitata da blocchi squadrati. L'acqua del pozzo,attinta e bevuta da paesani e forestieri ,serviva a sconfiggere certe malattie croniche e ribelli alla medicina ,ed essa (mai esauritasi, stando sempre alla tradizione,per miracolo di San Paolo ),assieme a quelle del pozzo Nuovo,del pozzo Oliva e del pozzo San Demetrio , tutti distanti dal paese, approvvigionò i solarinesi fino al 1927,anno in cui fu inaugurata la rete idrica dell'abitato.
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