COMUNE
DI SOLARINOSei nella sezione: Cenni Storici > Leggende
( dal libro Il culto di San Paolo a Solarino di Giovanni Sudano)
Non si tratta di una grotta comunemente intesa (vale a dire scavata,naturalmente o artificialmente, nel contesto di una parete rocciosa) ma di una cavità naturale ipogeica a pianta quasi circolare,con diametro approssimativo di metri 15 il cui fondo è di circa 4 metri più basso,rispetto al piano di campagna.

Fino a pochi anni fa, al suo interno si trovava una piccola sorgente di acqua fresca e potabile che andò perduta nel corso di lavori di sbancamento eseguiti nelle vicinanze. La grotta di San Paolo (in dialetto a rutta i San Paulu ) si visita un tempo lo si faceva molto più di adesso per devozione all'Apostolo e, secondo la tradizione locale,prima di scendervi bisogna farsi il segno della croce per non scivolare ;si tenga presente che San Paolo è molto amato e, nello stesso tempo,temuto dal popolo.
Nei tempi andati, giunti al suo interno, si recitava una preghiera e si beveva un po' d'acqua, sempre per devozione. La stessa acqua come quella del vicino pozzo
Veniva portata a casa e custodita come una reliquia : la si faceva bere agli ammalati.
Come ci raccontano ancora i più anziani, la leggenda vuole che San Paolo,predicatore del Vangelo di Cristo,nell' agro chiamato Solarino ,si sia riposato dentro la cavità.Essa sii trova in contrada Cozzo Collura ,vicino al pozzo di San Paolo ed ai ruderi dell'antica chiesa .
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